DIETA ANTINFIAMMATORIA

22.07.2014 12:21

Dieta antinfiammatoria: la "panacea" di tutti i mali

Dieta antinfiammatoria. La maggior parte della malattie e delle condizioni di malessere sono associati a uno stato infiammatorio. L'infiammazione è una forma di difesa dell'organismo. Se questa infiammazione però dura a lungo tende a cronicizzarsi e la risoluzione spontanea risulta molto difficile. La dieta antinfiammatoria insieme ad alcuni interventi mirati risultano indispensabili per aiutare il corpo a ritrovare il benessere riducendo l'infiammazione. Sono associati a processi infiammatori condizioni quali per esempio: cefalea, mal di testa, dolori cervicali, disturbi cranio-mandibolari. Questi disturbi possono essere trattati con terapie manuali. La sinergia tra queste pratiche riabilitative e la dieta antinfiammatoria consente di ridurre i fenomeni di infiammazione locale. Diversi studi hanno evidenziato alti livelli ematici dei mediatori dell'infiammazione nelle persone che si nutrono abitualmente di alimenti di origine animale (carne rossa, formaggi grassi). Ridurre, attraverso una dieta antinfiammatoria, il grado di infiammazione sistemico favorisce, nel tempo, la risoluzione dei disturbi sopra citati. La dieta antinfiammatoria riduce il livello di stress (primo imputato nel fenomeno infiammatorio) dell'organismo, alleviando le disfunzioni della colonna vertebrale e del distretto cranio-cervico- mandibolare. Mal di testa, dolori cervicali e mandibolari sono tutti disturbi che oggi possono essere in gran parte curati, conditio sine qua non , una diagnosi accurata ed una tempestiva ed adeguata terapia manuale, associata ad una precisa dieta antinfiammatoria.

Dieta antinfiammatoria. I principali alimenti antinfiammatori

La dieta antinfiammatoria svolge un ruolo fondamentale sul livello infiammatorio dei nostri tessuti. Alcune condizioni, come il sovrappeso ed il diabete favoriscono l'infiammazione, risulta quindi indispensabile perdere prima di tutto peso. Nella dieta antinfiammatoria è ridotto al minimo il consumo di carne, patate, latte, formaggi grassi, uova, dolci e alimenti raffinati; è invece favorito il consumo del pesce, per la presenza di omega-3, di riso integrale, legumi preferibilmente passati. Fra le verdure cavoli, cicoria,finocchi e ravanello; la frutta sempre di stagione ed in quantità moderate. Senza dimenticare che il consumo quotidiano di alimenti antinfiammatori, è stato dimostrato, previene lo sviluppo di patologie tumorali. A cura del Dr Domenicantonio Galatà - Biologo Nutrizionista